Tenuta La Novella …una “Corsa” nel Chianti

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Una “Corsa” nel Chianti

La storia della Tenuta La Novella è lunga e non priva di colpi di scena.

Le radici risalgono al tredicesimo secolo quando era il Monastero di San Bartolo a Musignana.

Nel corso dei secoli il monastero si modificò con la costruzione di edifici utili a ospitare le Suore Agostiniane di Santa Croce. Napoleone nel 1808 espropriò il monastero al clero, nel 1820 divenne proprietà della famiglia Zini che trasformò il monastero in fattoria ampliando con l’acquisizione di terreni e la costruzione di edifici.

Nel 1827 prende il nome di tenuta La Novella.

Nell’ottobre del 1953 dopo vari precedenti passaggi di proprietà, fu acquistata dall’industriale pratese Siro Sbraci.

Negli anni 70 l’imprenditore venne a mancare e senza eredi la tenuta cadde in stato di abbandono per decenni.

Nel 1996 venne acquistata dalla società francese “Societè Des Domains” e dopo un restaturo di una decina di anni prende vita l’attuale Tenuta La Novella.

Attualmente   Tenuta La Novella è guidata da Elodie Tagliazucchi a cui rivolgiamo alcune domande

D: Elodie, una giovane e bella ragazza proveniente dalla Corsica alla guida di una prestigiosa azienda di Chianti Classico, una bella sfida perché?

R: Una bella sfida perché sto lavorando per una bellissima azienda agricola di 10 ettari di vigna e 20 ettari di oliveti, il tutto in biologico dal 1996.

Il potenziale è grandissimo, però quest’azienda è ancora sconosciuta. Il mio lavoro è di fare conoscere e riconoscere questa Tenuta e questo è una bella motivazione.

D: I francesi lo fanno meglio? (il vino)

R: I francesi lo fanno diversamente. La particolarità della Francia è “l’assemblage”.

In effetti, sono bravissimi ad assemblare diversi vitigni insieme.

L’Italia , in confronto, è molto appassionante perché è uno dei paesi con la più grande diversità di vitigni. Questo gli conferisca una grande ricchezza.

D: Tradizionale o bio?

R: Biologico di preferenza.

Sono stata abituata in Corsica a bere del vino biologico, anche senza certificazione, perché certi produttori hanno un vero rispetto per la loro terra.

Ora, ho anche scelto di lavorare in un’azienda biologica perché nell’agricoltura in generale non c’è più nessuno rispetto per la natura, per produrre sempre di più si inquina la terra anche se è provato che è pericoloso per la salute.

Poi, per promuovere questo vino, ne devo bere tanto allora, meglio che sia buono e… biologico!

D: Cosa ne pensi del mercato italiano e mondiale del vino

R: Il mercato italiano del vino è diverso del mercato mondiale perché essendo un paese produttore vedono il vino come un prodotto che faceva parte della tavola, come l’acqua e il pane. E’ dunque un prodotto tradizionale.

Ogni regione ha il suo vino locale e c’è tanta scelta.

Il mercato internazionale è al contrario aperto sul mondo perché non avendo vino locale.

Per ora, noi lavoriamo molto di più all’estero.

Per l’Italia è più complicato perché si trova dell’ottimo vino a basso prezzo.

D: Progetti futuri

R: Rimanere in Italia perché ormai è il mio paese di adozione e portare avanti questa bella azienda agricola per lavoro.

Elodie Tagliazucchi Tenuta La Novella-Promowine

Elodie Tagliazucchi Tenuta La Novella

Tenuta La Novella sarà presente al Florence Wine Event 2016 Ippodromo del Visarno Firenze

Tenuta La Novella

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