Gli “Enodissidenti” presentano Vini Migranti

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Vini Migranti Assaggi, sorsi e baratti a Montelupo Fiorentino il 19 e 20 febbraio 2020

Da un quartetto di sinceri appassionati di vino ma nello stesso tempo anche professionisti di settore con la partecipazione esterna di un “grande vecchio” del vino,  non per età ma per ruolo e esperienza,  nasce questo nuovo progetto di manifestazione enologica, Vini Migranti, un titolo sicuramente molto intrigante che probabilmente non metterà tutti d’accordo..
Stefano Secci, Ufficio Stampa e Co-organizzatore  ci racconta di questa avventura:
Vini Migranti nasce da un gruppo di ristoratori, enotecari, bevitori ed enodissidenti e dalla loro voglia di riunire una serie di produttori di vino provenienti un po’ da tutto il mondo.
L’obiettivo è quello di allargare la visione enoica in tutto il parallelo mondiale in un contesto Toscano già noto per la sua cultura enoica.
Vini Migranti in questo senso, rappresenta l’occasione per dare spazio a piccole ed uniche realtà vitivinicole che si fanno portavoce di un messaggio originale, ribelle e culturale che nel momento storico decisamente complicato in cui siamo, può solo fare bene a tutti.
Questa idea nata dalle menti clandestine di Andrea Rubbi di Enoteca “Lortica” di Bologna, Teseo Geri di “Spezie Rare”, Stefano Secci (Sommelier & Food-blogger) e Lorenzo Macinati di “Solo Vino Enoteca Naturale” di Roma con l’amichevole e paziente partecipazione del gastro prof Leonardo Romanelli.
Per far si che questo potesse accadere, abbiamo riunito 40 produttori Italiani e non, per l’edizione numero uno di questa memorabile occasione di assaggi, sorsi e baratti di vino.
In occasione della manifestazione verrà presentato per la prima volta in Europa il progetto www.borderless.wine realizzato in collaborazione con Peter Welton.
Palestinesi e Israeliani presenteranno un vino bianco prodotto a Betlemme. Ci sarà il vino di Eddie che, scappato dalla Siria si è trasferito in Libano, sta coltivando un Cabernet in un terreno espropriato agli Hezbollah, che avremo il piacere di degustare in anteprima assoluta. Ci sarà anche un vino della Baja California – Messico. Un vino sciamanico ottenuto da un vigneto di 120 anni al confine tra Messico e Stati Uniti.
Non è finita qua, perché parteciperanno vignaioli anche della zona dello Champagne, dal Cava e dall’Ungheria.
Sicuramente ci saranno produttori Italiani, che saranno in maggioranza e proverranno da un po’ tutte le zone d’Italia, dal nord al sud.
Questa manifestazione, indetta per il 19 e 20 gennaio, avverrà nei luoghi di Facto, in località Montelupo Fiorentino (Firenze).

Vini Migranti

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