Chianti Colli Fiorentini un vino che racconta e rappresenta Firenze nel mondo

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Tempo di anteprime, progetti, definizione di strategie. Di passato, presente e futuro dei vini dell’unico Consorzio di produzione legato al nome di Firenze parliamo con Marco Ferretti, Presidente del Chianti Colli Fiorentini.
Intervista di Lirio Mangalaviti

Come sta cambiando o è cambiato il mondo del vino negli ultimi anni?
Il modo del vino è al centro di una grande rivoluzione del gusto, del consumo e dell’approccio al prodotto da parte del consumatore. Le caratteristiche intrinseche dei nostri vini stanno andando incontro ad un gusto più morbido e seducente, hanno la capacità di coinvolgere e di emozionare. Il consumo è sempre più legato al contesto, al territorio di provenienza e all’esperienza che ne deriva, fatta di luoghi, prodotti e persone. È grazie all’esperienza del prodotto che si può dare un anima alle nostre bottiglie, un valore aggiunto che oggi non può prescindere dal fare rete.

Marco Ferretti Chianti Lovers 2017

Marco Ferretti Chianti Lovers 2017

Qual è in questo ambito il ruolo di un Consorzio come quello dei Colli Fiorentini? 
Stiamo vivendo un’era in cui la comunicazione se ben utilizzata può essere un’importante opportunità di valorizzazione delle nostre aziende e dei loro territori. Una buona comunicazione presuppone un dialogo e una visione comune che come Consorzio stiamo cercando di trasmettere, coinvolgendo sempre più i nostri soci in attività e momenti di confronto reciproco. Dobbiamo amplificare le storie dei nostri produttori, valorizzare i prodotti agroalimentari che insieme al vino contribuiscono a rendere unico il nostro territorio, utilizzando linguaggi contemporanei per raggiungere anche il pubblico dei più giovani.

Chianti Colli Fiorentini a Taranto

Chianti Colli Fiorentini a Taranto

Se non fossi un vignaiolo, come definiresti e giudicheresti il Chianti Colli Fiorentini?
Il Chianti Colli Fiorentini è un viaggio nella nostra memoria storica, in un paesaggio i cui sentori si ritrovano in maniera ben decisa ancora oggi nei nostri prodotti. Chiudendo gli occhi si può immaginare di fare una bellissima passeggiata che ci fa sentire quei profumi di bosco, frutta rossa, fiori di campo come la violetta che contraddistinguono da sempre i nostri vini. Allo stesso tempo però la nostra sottozona ha obiettivi importanti: siamo l’unico consorzio di produzione che si lega alla parola Firenze, il nostro “borgo” più bello. E per vicinanza geografica e qualità di produzione di nicchia possiamo definirci il Cru di Firenze, una città unica visitata da milioni di persone che attraverso il viaggio vogliono fotografare in un assaggio la nostra bella Italia. 

Marco Ferretti a SlowWine 2018

Marco Ferretti a SlowWine 2018

I vini dei soci del Consorzio come raccontano il territorio?
Abbiamo la fortuna di avere tra la compagine dei nostri soci molti giovani produttori, con entusiasmo e voglia di raccontare al mondo la storia delle loro bottiglie, fatta di sacrificio, passione e memoria storica di chi li ha preceduti. Oggi il vino non è banalmente solo una bevanda, ma una storia che va ben oltre l’assaggio. Una storia che appassiona e che giustamente degustata diventa un privilegio che si può e si deve condividere con gli altri.

Marco Ferretti vignaiolo indipendente

Marco Ferretti vignaiolo indipendente

Le fotografie sono di Riccardo Chiarini

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