Senti che Aroma !!!!

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Sono stato ospite da Marco Romei nel suo ristorante Aroma in via Ghibellina.

Lo ha rilevato giusto giusto un anno fa dopo qualche gestione poco brillante, un  tempo era stato un locale molto di moda e ben frequentato, quando era Baraonda, gestito da Duccio Magni e Elena Mattei, adesso Duccio guida con successo il Ristorantino  dei Frescobaldi.

Ma torniamo a noi anzi a questa bella serata passata da Aroma, per questa occasione chiuso al pubblico, una cena per amici in cui veniva proposto assaggio a  confronto tra la carne Wagyu e la nostra chianina.

Un confronto difficile perché le due carni non potrebbero essere così diverse, la Wagyu di origine giapponese è come il kobe marmorizzata dal grasso e tenerissima, l’animale viene nutrito e massaggiato, una vita di ozio fino alla fine, la nostra chianina è una razza invece da lavoro per cui tendente più alla consistenza e molto più magra. Due sensazioni in bocca  nettamente diverse, comunque buonissime, e qui decidono i gusti personali,  a  Firenze siamo abituati a sapori meno  condizionati dal grasso ma onestamente data anche la perfetta cottura era difficile scegliere….e come al bar sport si parla di calcio senza arrivare nessuna conclusione anche in questo caso si potrebbe parlare di ciccia fino allo sfinimento.

 Altre prelibatezze aveva preparato lo chef, dato che Aroma è un ristorante prevalentemente di mare, per apertura un omaggio alla versilia con una “zuppettettina di pesce sulla pappa al pomodoro”, Marco Romei definisce così il suo piatto:“La raffinata cucina di pesce della versilia si fonde in questo antipasto con uno dei più veraci piatti poveri della cucina popolare fiorentina”  da provare assolutamente.

Per primo “Dolci sapori made in Tuscany” tortelli di farina dolce di castagne farciti di pere in fonduta di pecorino di fossa.  Questi sono i famosi piatti dove è facile inciampare dove la disarmonia è dietro l’angolo invece sono stati una grande esperienza sensoriale, equilibratissimi e gustosissimi.
 

In abbinamento al menu i vini dell’azienda Donatella  Cinelli-Colombini (azienda storica e fondamentale per il Brunello di Montalcino) per cui in ordine abbiamo assaggiato Chianti superiore 2010 fattoria il Colle, rosso di Montalcino 2010 Casato Prime Donne e con la carne abbiamo dovuto sopportare…un contest tra un Brunello di Montalcino 2004 e un Brunello di Montalcino 2007 tutti e due Casato Prime Donne….veramente un duro lavoro scegliere, uno di grande temperamento e  uno più elegante e contemporaneo.  E’ stato un piacere condividere la tavola e degustare i due straordinari vini con Violante Gardini figlia di Dontella Cinelli Colombini e giovane manager dell’azienda familiare.

Insomma amici amanti della buona tavola lo Chef Marco Romei ha stoffa e lo sta dimostrando giorno per giorno conquistando nuovi clienti. E anche il suo  percorso è corretto, dopo varie esperienze in locali di prestigio si presenta al pubblico con il suo ristorante, grande il giusto,  accogliente e lui sempre sorridente.
 

 

 

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