I 10 vermentini delle “Delizie di Leonardo” assaggiati da Barbara Bonaccini

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Barbara Bonaccini, sommelier e appassionata di vino ci racconta i vermentini di Toscana assaggiati alla degustazione di Leonardo Romanelli a Villa Olmi di Firenze, il quarto appuntamento delle “Delizie di Leonardo”.

Le delizie di Leonardo – Vermentini di Toscana
Maggio capriccioso, sembra di stare a Londra, ombrello sempre sottobraccio, secchiate improvvise d’acqua, ma il sole prima o poi dovrà arrivare e allora, nel frattempo, meglio non farsi trovare impreparati e avere già a portata di mano la bottiglia giusta di bianco da stappare alla prima cena in giardino o, ancora meglio, davanti ad un tramonto sul mare. Qualche idea in proposito ce l’ha data Leonardo Romanelli ospitando nel suo Salotto di Delizie ben 10 vermentini toscani, provenienti dalle zone più diverse della nostra regione, tanto per solleticarci la curiosità di sbizzarrirsi pure in tanti accostamenti gastronomici. Vini dalle sfaccettature diverse che hanno, se Dio vuole dimostrato, che il binomio vermentino della costa e pesce è ormai superato: e la riprova ne è stata l’altra sera la goduriosa liason della salsiccia della Macelleria Falaschi di San Miniato con il Vermentino spumante.

Leonardo Romanelli a Villa Olmi Firenze

Leonardo Romanelli a Villa Olmi Firenze

 Tenuta il Palagio, Message in a Bottle 2016
Scattante e brioso, fresco, profumato di erbe aromatiche e frutta a polpa a bianca, questo spumante da Vermentino e Chardonnay ,proveniente dalle colline fiorentine, richiama il sound della canzone che porta lo stesso nome e lo stesso autore/produttore, un certo Gordon Sunme alias… STING! Un Vermentino POP

Tenuta il Palagio, Message in a Bottle 2016

Tenuta il Palagio, Message in a Bottle 2016

Castello Banfi, La Pettegola 2017
Pensi Montalcino, pensi vino rosso ma quando il termometro supera i 25 gradi vuoi che non ti prenda la voglia di un bel bianco fresco. Detto fatto Vermentino accompagnato da un po’ di Sauvignon (intorno al 15%): profumatissimo di pesca bianca, albicocca, mandarino. Profumi che si ritrovano in bocca accompagnati da una bella freschezza. DISSETANTE

 Castello Banfi, La Pettegola 2017


Castello Banfi, La Pettegola 2017

 Tenuta dell’Ammiraglia Frescobaldi, Massovivo 2017
Una bottiglia panciuta dalle forme vagamente provenzali e dal vetro trasparente racchiude un vermentino in purezza dal colore estremamente paglierino che contrasta con l’idea di calore e colore che la parola Maremma evoca. Qui si gioca tutto sulla freschezza e mineralità delle pietre affioranti nei vigneti (Massovivo): un vino sferzante, a tratti tagliente, fascinosamente odoroso di salvia e di erbe aromatiche. ATIPICO

Tenuta dell’Ammiraglia Frescobaldi, Massovivo 2017

Tenuta dell’Ammiraglia Frescobaldi, Massovivo 2017

Badia di Morrona, Felciaio 2017
Dalle colline di Terricciola, entroterra pisano dove il mare non si vede ma… si sente nel bicchiere, eccome. Un vermentino in purezza che nasce dalle vigne più alte dell’azienda, ricco di sentori marini, iodati, erba cipollina e erbe aromatiche, agrumi verdi. Al sorso è un’esplosione di freschezza e sapidità, con un finale fresco di lime che stuzzica la voglia di accostarlo a tavola ad un sacco di piatti. TRASVERSALE.

Badia di Morrona, Felciaio 2017

Badia di Morrona, Felciaio 2017

 Camigliano, Gamal 2017
Si torna a Montalcino dove l’azienda Camigliano produce due tipi di Vermentino di cui questo è la versione superiore con batonnage. La posizione delle vigne nel versante a Sud che guarda la Maremma e l’annata hot, regalano profumi caldi e assolati di mango e pompelmo, albicocca matura e rosmarino. Un vino di sostanza e rotondità che rispecchia i canoni più tradizionali del vermentino toscano. DIDATTICO

Camigliano, Gamal 2017

Camigliano, Gamal 2017

Moris Farm, Vermentino 2017
Il colore e il calore della Maremma in questo Vermentino ( con una piccola aggiunta di Viognier). Un’esplosione di profumi estivi: melone, pesca gialla, albicocche a profusione ed erbe aromatiche. Come inebria il naso con i suoi profumi cosi largheggia in bocca con la sua struttura e densità. AVVOLGENTE

Moris Farm, Vermentino 2017

Moris Farm, Vermentino 2017

Antonio Cammillo, Vermentino 2017
Vigne che vanno dai 15 ai 30 anni dslocate nei comuni di Pitigliano, Manciano e Scansano. Tre vigneti, un vino unico, sorprendente appena metti il naso nel bicchiere e senti…il mare. Chiudi gli occhi e pensi Mosella, poi però arrivano i profumi di alloro e di macchia mediterranea e allora senti aria di casa. Il gusto è pieno, deciso, saporito…tutto quello che serve per una cena in terrazza vista mare. AFFASCINANTE.

Antonio Cammillo, Vermentino 2017

Antonio Cammillo, Vermentino 2017

Fattoria Casa di Terra, Vermentino 2017
A Bolgheri il Vermentino è di casa e se lo scegli non sbagli mai soprattutto quando sei al ristorante con il gruppetto di amici che di vino non ci capisce niente e per la scelta del vino punta il dito su di te…che sei appassionato e magari hai pure fatto un corso da sommelier. Impreziosito da una punta di Sauvignon, il profumo di questo vino gioca tutto sulle note fruttate: pesca gialla, susine claudia, melone, mango e erbe aromatiche. Con il suo gusto pieno e rotondo mette d’accordo tutti.. TIPICO.

Fattoria Casa di Terra, Vermentino 2017

Fattoria Casa di Terra, Vermentino 2017

 Il viaggio finisce in una parte di Toscana solo da poco tempo riscoperta per il Vermentino, Colli di Luni e Alpi Apuane, laddove invece questo vitigno si esprime con una personalità sorprendente capace di resistere anche alla prova del tempo. Alla faccia di chi ha sempre creduto che il Vermentino fosse un vino prêt à boire.

Terenzuola, Fosso di Corsano 2016
Il top dei vermentini dell’azienda, da vigne di 400 mt sul livello del mare. Bere questo vino è come prendere una funivia verso la cima di un monte: le note più dolcemente fruttate del Vermentino vengono lasciate a terra per lfare spazio ad agrumi, note iodate, ferrose e lievemente idrocarburiche. In bocca è teso, minerale e salino, esuberante nella sua gioventù, si perché un anno e mezzo di vita per lui è infanzia pura. NORDICO.

Terenzuola, Fosso di Corsano 2016

Terenzuola, Fosso di Corsano 2016

 Montepepe, Montepepe Bianco 2015
“Vino facile da bere, ma non scontato. Da scommettere nel tempo” (cit. Federico Curtaz enologo). Se lo dice chi lo ha fatto, c’è da crederci e questo vermentino 2015, tutto acciaio, proveniente dalle colline prospicienti la Versilia lascia intravedere un’intrigante potenziale d’invecchiamento. Un profilo aromatico distinto dagli altri dove l’esuberante freschezza dei profumi agrumati vira verso note candite intessute di profumi di caramella d’orzo, caramello e chicco di caffè. Di struttura, sorretto dal tandem freschezza – sapidità si porta dietro un lungo finale salino. VINTAGE.

Montepepe, Montepepe Bianco 2015

Montepepe, Montepepe Bianco 2015

E non finisce qui…a giugno chiusura alla grande con il pic nic sotto le stelle in compagnia dei Rosati!

 

 

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