Torna a splendere la “Pentola dell’oro”

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 Nuova gestione per la trattoria “La Pentola dell’oro”, uno dei locali storici della ristorazione fiorentina

Nel quartiere di Santa Croce a due passi da piazza Sant’Ambrogio, uno dei luoghi più amati dai  fiorentini, si trova la trattoria La Pentola dell’Oro, un locale storico in cui la buona tavola sposa gli antichi sapori della cucina toscana.
La trattoria fu fondata dallo chef Giuseppe Alessi negli anni ’90 che, nonostante il suo passato di pittore e musicista, già negli in precedenza aveva iniziato la sua carriera culinaria con una piccola tavola calda a Campo di Marte. Negli anni ’80 cominciò ad interessarsi alla storia della cucina italiana iniziando ad adattare antiche ricette al gusto di allora. Tale era la sua passione da scrivere nel 1985 il libro “Etruschi: Il Mito a Tavola” a cui seguirà nel 1994 “Alla Pentola dell’Oro” il libro in cui racconta il suo locale e le sue ricette.
Alessi era l’anima della trattoria che molti fiorentini chiamavano affettuosamente “mezzo pepe” visto che si trova all’angolo tra via di Mezzo e via dei Pepi. Alessi accoglieva personalmente gli avventori guidandoli nella scelta dei piatti e soddisfacendo ogni loro curiosità.

Flan di patate rosse con fonduta di parmigiano

Flan di patate rosse con fonduta di parmigiano

I suoi piatti erano frutto della sua creatività ma anche della sua esperienza di musicista. Ripeteva spesso che il gusto di una ricetta proveniva da un accordo corale degli ingredienti che devono essere talmente ben amalgamati da risultare come una sinfonia e per questo bisogna avere un palato allenato.

Dallo scorso settembre La Pentola Dell’Oro viene gestita da una nuova società, la Sapri srl, che vuole riportare la trattoria ad essere nuovamente uno dei punti di riferimento nel mondo della ristorazione fiorentina anche grazie alla direzione di Salvatore Mazza.

Strudel di caponata di verdure e pecorino di fossa

Strudel di caponata di verdure e pecorino di fossa

Il locale è volutamente un ambiente semplice ma accogliente in modo da far rivivere quello che era lo spirito voluto da Giuseppe Alessi. Un luogo ampio composto da due zone, una la piano terra e uno al piano inferiore. Vicino all’ingresso della trattoria si trova la Salumeria per un pranzo veloce con piatti tipici che variano sia quotidianamente che a seconda della stagionalità, oppure per una sosta pomeridiana o per un aperitivo degustando un tagliere di salumi, formaggi o crostini in abbinamento alla schiacciata fatta in casa e ai vini in carta. La cucina a vista davanti all’entrata divide la Salumeria da una delle due scale che portano al piano sottostante.

Carabaccia di cipolle bianche e pinoli gratinati al sapore di tartufo

Carabaccia di cipolle bianche e pinoli gratinati al sapore di tartufo

Nel sottosuolo si trova la cantina che un tempo era utilizzata per la conservazione di carni salate, affettati, vino e olio. Ancora oggi si può ammirare la vecchia struttura con l’antico pozzo ancora funzionante ed enormi botti di rovere ubicate nelle nicchie sotterranee. Adesso una parte del sottosuolo è ancora utilizzata come cantina vera e propria per conservare vini ma dove ci sono altre ampie sale adatte anche per eventi.

Risotto con radicchio rosso e salsiccia al Rosso di Montepulciano

Risotto con radicchio rosso e salsiccia al Rosso di Montepulciano

A dirigere la brigata di cucina ci sono due chef: Danilo Lombardo e Damiano Bagnato, meridionali di nascita ma fiorentini di adozione, che ripropongono i piatti della tradizione fiorentina e toscana cercando di far riscoprire gli antichi sapori di ricette tipiche regionali come la carabaccia di cipolle bianche e pinoli gratinatati al sapore di tartufo, la ribollita, i pici al ragù di cinta senese oppure al mantecato di baccalà, il cinghiale in umido alla maremmana e il sauté di trippa e lampredotto alla fiorentina. Immancabile la bistecca oppure la tagliata alle erbette aromatiche ma il menu prevede anche piatti più contemporanei frutto della creatività dei due chef come, tra gli altri, lo strudel di caponata verdure con caponata e formaggio di fossa, il flan di patate rosse con fonduta di parmigiano oppure il risotto con radicchio rosso e salsiccia al Rosso di Montepulciano. I piatti vengono realizzati con una grande attenzione nella scelta delle materie prime, utilizzate a seconda della stagionalità, e della qualità della carne e dell’olio esclusivamente toscano.

Sauté di trippa e lampredotto alla fiorentina

Sauté di trippa e lampredotto alla fiorentina

La stessa attenzione alla qualità la ritroviamo nella carta dei vini che comprende vini toscani: dal Chianti Classico, ai vini della Maremma e di Bolgheri, compresi i Super Tuscan, e altri ancora.

Il locale è aperto a pranzo a cena tutti i giorni a pranzo e a cena con la possibilità di riservare le sale per eventi.

Cantucci artigianali a vari gusti

Cantucci artigianali a vari gusti

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