Tenuta Carretta…Grandi vini tra le Langhe e Roero!!!

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L’Azienda del Gruppo industriale Miroglio “Tenuta Carretta” sarà presente al Florence Wine Event che si terrà presso l’Ippodromo del Visarno di Firenze sabato 11 e domenica 12 giugno.

Presenteranno in degustazione i seguenti vini:

 

Nebbiolo Podio

Nebbiolo Podio

Roero Arneis DOCG “Cayega” 2015

Langhe DOC Nebbiolo “Podio” 2014

Gavi DOCG “Montebastia” 2015

Brut Metodo Classico “Col dei Ronchi”

La storia

Il nome Carretta deriva dalla parola “car”, che significa pietra. Viene quindi spontaneo l’abbinamento del termine Carretta all’adiacente banco di gesso che affiora a poche decine di metri dall’ingresso della Tenuta e che si volge verso oriente, per circa un chilometro.

Note d’archivio confermano già agli inizi del 1100 l’esistenza di un primo nucleo di terreni coltivati, appartenuti successivamente ai De Brayda, signori di Piobesi, che si estende tra il Podio e il Bric Paradiso nel comune di Piobesi d’Alba, appezzamenti dedicati alla coltura della vite e all’allevamento del bestiame. Duecento anni dopo ai De Brayda, succedono iDamiano, signori di Priocca, che continuano ad acquistare appezzamenti confinanti espandendo così la proprietà. L’imponente costruzione del Podio che domina la Tenuta Carretta e il territorio circostante, rappresentato da un vero e proprio teatro della natura, sono citati in un documento del 1594 dove si riconferma ancora una volta la vocazione viticola di questi terreni. Agli inizi del 1800 l’intera proprietà passa ai conti Roero, il cui stemma ancora oggi campeggia all’ingresso della Tenuta.

Il rilancio della Tenuta avviene nel 1985, quando la famiglia Miroglio decide di acquistarla con la volontà di riportarla agli splendori di un tempo. Spinta dalla bellezza dei suoi pendii, da subito la famiglia si dedica alla produzione di vini di qualità, nel rispetto delle tradizioni, con uno sguardo attento al progresso e alle nuove esigenze di mercato.

Tra le aziende vitivinicole del Roero e delle Langhe, la Tenuta Carretta è considerata una delle più prestigiose e con i suoi 70 ettari di territorio, anche una delle più estese.

Tenuta Carretta - Promowine

Il Territorio

La superficie attuale di circa 70 ettari comprende il complesso della Tenuta Carretta in Piobesi d’Alba, alcuni splendidi vigneti nella zona vocata dei “Cannubi” di Barolo, i “Poderi Tavoleto” in S. Rocco Seno d’Elvio, la “Cascina Bordino” di Treiso e la cascina “Il Palazzo” in frazione Madonna di Como ad Alba.

Il cuore pulsante dell’azienda è il Roero, area geografica del Piemonte situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo. Prende il nome dalla famiglia omonima, ovvero quella dei Roero, che a partire dal periodo medioevale e per vari secoli ha dominato su questo territorio. C’è anche chi vede nel nome Roero l’eco di una lontana ma diffusa caratteristica botanico-ambientale: l’essere un’area fittamente ricoperta di roveri. Roero è un grappolo di colline, variegate, multiformi e dai marcati contrasti in cui si alternano boschi, arativi, selvagge rocche, castelli e ordinate geometrie di vigneti. La zona è prevalentemente collinosa ed è coltivata principalmente a frutteto e a vigneti impervii al punto da farvi apparire impossibile l’opera dell’uomo. La vite e il vino sono cultura, passione e orgoglio profondamente radicati in un territorio vocato alla vitivinicoltura di qualità.

I vigneti più blasonati dove vengono coltivati i vigneti di Nebbiolo, utilizzato per produrre il Barolo e il Barbaresco, si trovano invece nelle Langhe, regione storica del Piemonte situata a cavallo delle province di Cuneo e di Asti, confinante con il Monferrato e il Roero. Oltre che per la spiccata operosità nel terziario, le Langhe si distinguono per la loro rinomata produzione vinicola: celebri in tutto il mondo sono i vini prodotti nelle Langhe, in particolare i rossi Barolo, Nebbiolo e Barbaresco. Altrettanto celebre ilTartufo bianco d’Alba, al quale viene dedicata ogni anno, nella capitale delle Langhe, una fiera che richiama numerosissimi visitatori anche da oltre i confini nazionali. Ovunque inoltre si coltiva la nocciola Tonda Gentile delle Langhe, resa famosa dai prodotti della Ferrero di Alba.

La città di Alba costituisce il punto di incontro tra le Langhe e il Roero. Le origini di Alba sono sicuramente preromane, probabilmente liguro/celtiche. Nei periodi successivi alla dominazione romana vennero ricostruite le mura medioevali: da quelle gotico-longobarde a quelle post-carolingie, a quelle per la difesa dalle invasioni ungaro-saracene, fino al periodo comunale in cui avvennero altre ristrutturazioni. Il perimetro urbano rimase comunque invariato fino all’epoca moderna. Alba era nota come “la città delle cento torri“, tutte costruite nel XIV e XV secolo. Oggi ne rimangono poche (le meglio conservate sono quelle tra Piazza Risorgimento e Via Cavour) e fra quelle rimaste molte sono state abbassate al livello dei tetti o incorporate negli edifici.

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