Vinitaly 2016 degustazione storica per Giacomo Tachis

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IL 50° VINITALY DEDICA A GIACOMO TACHIS UNA DEGUSTAZIONE STORICA DEI SUOI VINI

Sarà uno dei momenti fondamentali per ripercorrere Ie tappe del “Rinascimento” del vino italiano degli ultimi so anni.

 Ci sono uomini cui tanti devono molto e Giacomo Tachis é uno di questi. Uomo raro, intelligente, colto, umile, ironico, ha scritto Ie pagine fondamentali dell’enologia e della vitivinicoltura italiane moderne.

Interprete acuto delle potenzialità del territorio, ha creato vini straordinari, capaci di far scoprire e valorizzare anche regioni enologiche meno conosciute.

A lui ed ai suoi vini, che hanno fatto Ia storia degli ultimi 50 del vino italiano, Vinitaly dedicherà la più importante degustazione della 50esima edizione (10-13 aprile 2016).

<<Il racconto di ciò che ha creato lo faranno quei produttori che hanno avuto l’intuizione, il privilegio e l’onore di lavorare al suo fianco – ha dichiarato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – Giacomo Tachis ha rappresentato il Rinascimento dei vini italiani e resterà per sempre nella Scoria dell’enologia italiana e nei cuori di quanti lo hanno conosciuto».

Biografia

Tachis

Nato a Poirino , Piemonte nel 1933, nel 1954 Tachis si è laureato presso la Scuola Enologica di Alba, e nel 1961 è stato scelto come enologo junior  da Antinori a San Casciano Val di Pesa in Toscana .  Ben presto è salito al ruolo di direttore tecnico, e il suo impegno con Antinori alla fine è durato 32 anni

Durante la sua carriera, Tachis ha collaborato alla creazione di nuovi generi di vino rosso italiano, in particolare  Sassicaia, Solaia e Tignanello  (conosciuto come “Supertuscan”).

 Ha fatto scelte innovative per il suo tempo, per la specifica zona del Chianti Classico , utilizzando la fermentazione malolattica e l’utilizzo di barrique per i periodi di invecchiamento,  in modo che la barrique “è diventato uno dei simboli della rinascita del vino italiano”. 

Oltre ai vini che ha creato , ha promosso e collaborato alla produzione di molti altri vini, tra cui il sardo Vermentino e Carrignano, il siciliano Nero D’Avola, Inzolia , Cataratto e Grillo  e i piemontesi Barbera e Nebbiolo.

Tachis, ufficialmente in pensione dal 2010, ha comunque continuato ad occuparsi di vino. Ha pubblicato la sua autobiografia nel 2010 e nel 2011 la rivista Decanter lo ha proclamato “uomo dell’anno”.

Tachis ci ha lasciato il 6 febbraio del 2016 a l’età di 82 anni.

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