Mix Biströ Racconti vegetali

Mix Biströ– racconti vegetali in una cucina alle porte di Firenze


La cucina vegetariana e vegana continua la sua ascesa nel mondo della ristorazione, una scelta che, se ben architettata, può sorprendere e dare emozioni palatali anche agli avventori più carnivori. E’ il caso di Mix Biströ, locale di Daniele Bartolozzi, nella zona industriale di Sesto Fiorentino, che propone, dal 2013, una cucina vegetariana e vegana ed una ampia scelta enologica, tanto da ricevere un meritato premio nel contest miglior carta dei vini alla Milano Wine Week. Si tratta di un ambiente in divenire: arredi di recupero che vengono cambiati spesso, una sala soppalcata con apparecchiatura minimal e tovaglioli in mussola bianca, un pianoforte a coda davanti al grande banco bar fanno del Mix Biströ un luogo dal fascino Bohemien. 

Giulia Chemeri, chef del Mix Biströ e compagna di Daniele, è un’ex attrice che scopre nella cucina la sua vera vocazione. Spinta dalla voglia di sperimentare, propone piatti diversi ogni giorno ed un menù circolare per la cena: una sorta di percorso libero, volto all’annullamento di gerarchie e standard imposti sulle suddivisioni delle portate tra antipasti, primi e secondi.



Uno special guest in cucina, Stefano Callegari, geniale interprete della cucina romana - famoso per il suo trapizzino, con cui ha raggiunto un successo planetario - in questa serata affianca Giulia Chemeri: entrambi attenti a tradizione e materie prime, studiano il connubio perfetto tra antico e moderno.



La partenza con l’Ovo in trippa ne è l’esempio, ricordo d’infanzia della frittata tagliata a julienne e rimessa nella salsa di pomodoro, con una spolverata di parmigiano: un sano comfort food che avevo dimenticato. Seguono le MurgeInverse, deliziose polpettine di fave dalla superficie croccante su crema di cicoria, un simbolo di tradizione romana, laddove un morso tira l’altro, grazie alla buona consistenza ed il bilanciamento dolce/amaro.



I pici all’Elorina, con pomodoro di pachino e mandorle di Avola tostate sono l’espressione di una tradizione mediterranea: il pomodoro esplode in bocca fresco e dolce, accompagnato dalla parte aromatica di basilico, prezzemolo e menta, mentre le mandorle ricoprono il ruolo di croccantezza, perfettamente in contrasto con la morbida consistenza della pasta.





Un piccolo arancino all’ aglio olio e peperoncino si insinua golosamente tra le portate, prima del singolare Bordatino fermentato, una polenta di zolfini e cavolo nero fermentato, e della Torta di ceci e fichi, una cecina con mousse di ricotta, fichi freschi e pane chapati in versione mignon, dall’impiattamento artistico, incoronato da un fiore edulo color fucsia. 




La carta dei vini è davvero vasta, pertanto merita una selezione di calici per ogni portata, prestando attenzione a non sovrastare i sapori dei piatti con vini troppo complessi, ma il sommelier saprà ben consigliarvi sulle scelte.

Vale la pena soffermarsi sulla carta dei cocktail, come aperitivo o dopo cena; il banco bar del Mix Biströ è ricco di distillati pregiati e bottiglie di Kombucha, un distillato di tè aromatizzato ai petali di rosa, usato sia nella mixologia che in cucina per la preparazione dei piatti. Una versione curiosa e da provare anche per chi non desidera bevande alcoliche (dal momento che il Kombucha ha solo l’1% di alcol svolto).


Mix Biströ - Via degli Olmi 65 Sesto Fiorentino (Firenze) 


Barbara Babi Tedde


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