Torna Appenninia e questa volta entra in pista !

APPENNINIA 2026 – Il vino contemporaneo dell'arco appenninico entra in pista!

L’Appennino torna a essere protagonista della scena enologica italiana con la quarta edizione di Appenninia – Wine Festival delle Terre Alte, in programma l’8 e 9 febbraio 2026 presso la prestigiosa cornice del Mugello Circuit – Autodromo del Mugello.


Un Festival che negli anni si è trasformato in un punto di riferimento per le produzioni d’altura italiane e che oggi si presenta con un progetto culturale rinnovato e una visione ancora più ampia: raccontare e indagare l’identità del vino contemporaneo delle terre alte.

La formula del Festival e un programma sempre più ricco


Come nelle scorse edizioni, la domenica sarà aperta al pubblico, mentre il lunedì sarà incentrato su media e operatori (che potranno accreditarsi inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).


Confermata anche quest’anno la cena conviviale della domenica, un momento ormai tradizionale e molto apprezzato che riunisce produttori, ospiti, sponsor e addetti ai lavori in un clima informale e di grande condivisione, sarà data la possibilità anche agli appassionati che vorranno partecipare tramite accredito.

Il programma prevederà 2 masterclass la domenica e una il lunedì, con focus che abbracceranno il tema focale del vino appenninico e d'altura. Non mancherà il consueto momento di confronto e riflessione attraverso un talk per media, operatori e appassionati che si terrà lunedì 9 febbraio alle 9 prima dell'apertura dei banchi d'assaggio. In programma anche la presentazione del libro “La molecola della civiltà – Il viaggio del vino tra storia, mito e bellezza”, con la presenza dell'autore Francesco Sorelli.

Per approfondire le scorse edizioni, sono disponibili foto e contenuti sul sito ufficiale www.appenninia.com e sulle pagine social dell’evento.

Un progetto nato dal territorio, per il territorio

Appenninia nasce nel 2022 grazie alla volontà dei produttori del Mugello di valorizzare il proprio territorio vitivinicolo e dare voce a un’area enologica emergente. Dal 2024 l’organizzazione è affidata a ProViMu – Produttori Vini Mugello, associazione che rappresenta e coordina la viticoltura locale, che conta 17 aziende vitivinicole associate ed è attualmente presieduta da Sandro Bettini.

La missione è chiara:

valorizzare il Mugello e l’Appennino Toscano,

promuovere le eccellenze vitivinicole, artigianali e culturali del territorio,

creare una rete nazionale di produttori delle aree appenniniche,

potenziare le connessioni fra aziende, operatori, partner commerciali e istituzioni.

Dal suo esordio, il Festival ha registrato una crescita costante in numeri, reputazione e attenzione mediatica.

Perché l’Appennino?

L’Appennino rappresenta oggi una delle aree vitivinicole più dinamiche e interessanti d’Italia:

territori montani con altitudini e microclimi capaci di mitigare gli effetti del cambiamento climatico;

biodiversità e suoli differenti che generano vini dalla forte riconoscibilità;

sempre più produttori, anche giovani, scelgono le terre alte come luogo di vita e di progetto

agricolo.
Questi elementi rendono l’Appennino un contesto ideale per lo sviluppo di un vino

contemporaneo: fine, slanciato, saporito e longevo.

Edizione 2026: un salto di qualità in una location iconica

La scelta del Mugello Circuit – Autodromo del Mugello rappresenta un passaggio strategico nella crescita del Festival:

una struttura internazionale, facilmente raggiungibile e logisticamente funzionale;

ampi spazi espositivi per degustazioni, masterclass e attività promozionali;

elevata capienza per accogliere pubblico, aziende e partner;

scenografia d’impatto, ideale per comunicazione, eventi speciali e brand visibility.

Obiettivo 2026: trasformare Appenninia in una manifestazione di riferimento per chi è alla ricerca di realtà virtuose e vini di grande attualità, uniti dall'identità diffusa conferita dall'Appennino e dalla volontà di custodire territori, talvolta impervi, dalla grande vocazione e di straordinaria valenza paesaggistica e biodiversa.

Un’edizione più ampia, più ricca, più internazionale Appenninia 2026 vedrà la partecipazione di un numero maggiore di aziende provenienti da tutto

l’arco appenninico: dalla Liguria alla Pre-Sila.

Inoltre, per la prima volta, il Festival ospiterà una rappresentativa internazionale di Pinot Nero, proveniente da noti areali europei. Un confronto unico per comprendere come l’Appennino dialoghi con altre zone fresche e vocate del continente.

Francesco Saverio Russo coordinatore tecnico

Grande novità 2026 è il coinvolgimento di Francesco Saverio Russo, divulgatore enoico fra i più riconosciuti in Italia, creatore della pagina social @italianwinelover e fondatore di WineBlogRoll.com.

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