Nobile di Montepulciano 2022


Montepulciano fra bio e Pieve


Svolta bio e la nuova selezione Pieve per uscire dall’empasse. Inutile girarci intorno il più Nobile dei rossi di Toscana, ovvero il sangiovese della città poliziana tenta una nuova via seguendo due strade diverse ma parallele.

Messa alle spalle la lunga e annosa querelle con gli abruzzesi per l’uso della parola Montepulciano risolta con la salomonica e italica soluzione dove tutti hanno vinto per non far vincere nessuno il rosso Nobile che acquisisce la definizione di “Toscana in etichetta” si presenta con la sua anteprima alla stampa nazionale e internazionale rinnegando la sua stessa essenza.

Lo fa con la decisione di non assegnare nessuna stella all’annata 2021, anche se verrà ricordata per la qualità si afferma dal Consorzio. Si aspetterà – prosegue il consorzio – a dare le stelle solo quando l’annata sarà in commercio, ovvero nel 2024.

Una scelta che personalmente condividiamo dato che sono anni che cerchiamo da giornalisti del settore, senza trovare una soluzione plausibile se non quella dettata da meri scopi di promozione e marketing, di comprendere perché dobbiamo “inventare” giudizi e punteggi su vini immaturi presentati a febbraio (per grazia di covid quest’anno a marzo).

Poco importa se le bottiglie portano la dicitura “campione di botte” ma sfido io a giudicare un abito dal cartamodello o un automobile dal prototipo.

Tornando a Montepulciano abbiamo apprezzato in degustazione più che la nuova annata immatura le 2019 e le Riserve 2018.



Non ce la sentiamo di giudicare i vini “da divenire” ancora irruenti e ormonali come ogni adolescente ribelle che si rispetti anche se alla fine anche noi vi daremo in ordine sparso le nostre preferenze.

Da rilevare però la novità più importante della nascita delle “Pievi” un nuovo disciplinare di selezione a cui hanno aderito oltre 40 aziende e che vedrà la luce nel 2024.

L’idea è quella di una Gran Selezione se poi i Nobili di Montepulciano si faranno Pievi lo scopriremo fra due anni.

Ecco i nostri preferiti.

De’Ricci Nobile di Montepulciano 2019

Naso: caramello, tabacco e frutta rossa matura; bocca piena, lunga e avvolgente con tannini vellutati.

Valdipiatta “Vigna d’Alfiero” Nobile di Montepulciano Riserva 2018

naso: profumi intensi di frutta rossa matura e confettura; naso fresco, elegante e lungo con tannini setosi.

La Combarbia, Nobile di Montepulciano 2018

naso: caramello, caffè, liquirizia; bocca ampia, avvolgente e lunga con tannini intensi.


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